Onda d'urto

Di forte impatto visivo, l’opera nasconde rimandi che un osservatore attento può cogliere come esiti di una superba scultura. Ultima fatica dello scultore che privilegia l’ars perorandi, espressa con forza e chiarezza estreme. Onda d’Urto è un viaggio ideale nella dimensione del dolore e del sentimento. La chiave di lettura è policorde, aperta a soluzioni cognitive che inglobano l’intero mondo umano. Il maestro sublima la sua preparazione attraverso un sempre maggiore allontanamento dall’oggetto, con un’indeclinabile tensione verso l’opera come perfomance e scultura in movimento. Straordinaria nel dare l’idea del dramma esistenziale, dell’onda d’urto, la forma e le emozioni che trasmette suggeriscono l’immagine di una imminente catastrofe cosmica, di un’ annunciata apocalisse, di un devastante ed infinito impatto. La drammaticità e l’angoscia, sono esaltate dalla sinuosità metallica che rifrange nei più vari e multiformi aspetti la sofferenza umana. Specchio delle grandi sventure del mondo, rimembra le alluvioni, la forza divoratrice della natura che crea e poi distrugge, il "Little boy" di Hiroshima, l’Olocausto, le mine anti uomo, la fame nel mondo,……Dal varco aperto all’altezza del cuore germina una speranza riposta nel sentimento dell’amore puro, “nutrimento e gioia che sa colmare e placare ogni brama dell’ansioso petto”. L’autore non ha colto la “vita”, l’ha raggiunta, e come imitata, mediante la sovrabbondanza delle connessioni che rendono le sue sculture vive, sofferenti, vissute.

       Dott.ssa Carmela Figundio